A Valtournenche, verso le Cime Bianche
Stamane, nella comitiva organizzata con tanta bravura e dedizione dai miei amici dello Sci Club città di Pavia, ho raggiunto la località sciistica di Valtournenche, in Val d'Aosta.
Io non sono uno sciatore, ma un semplice amante della montagna, che l'apprezza molto, sia in estate, sia in Inverno. Per cui mi aggrego talvolta volentieri alle belle gite giornaliere dei mei amici sciatori dello Sci Club, che scorazzano spesso sulle Alpi Occidentali ed in Val d'Aosta.
Il Pullman, partito da Pavia alle 6, è giunto nel parchegio autobus della località di Valtournenche (m. 1550 circa) verso le ore 9, punto da cui parte l'Ovovia che da Valtournenche raggiunge i 2245 m. della stazione di arrivo di "La Salette", sull'ampio ghiacciaio a conca, gemello e parallelo verso est, a quello della conca di Cervinia, sull'altra valle.
Il comprensorio delle Cime Bianche di Valtourenche è interconnesso con l'analogo comprensorio scistico di Cervinia-Breuil (ugualmente denominato delle Cime Bianche) e gli sciatori provetti possono salire e scendere, indifferentemente, da un versante all'altro, con le seggiovie e gli sci. Le piste erano perfettamente innevate e ben battute dai "gatti delle nevi".
La giornata era un po' fredda, ma luminosa ed invitante, con un bel sole che riverberava i suoi raggi sulla neve bianchissima e deliziava gli sciatori.
Ho scattato numerose foto, visibili nel blog, dei panorami mozzafiato, che contornano la conca, con vette di quasi 3500 metri, vicine sia al Cervino, sia al Monte Rosa.
Numerose comitive di sciatori, con moltissimi giovani e tanti turisti stranieri, sbucavano dalla stazione di arrivo dell'ovovia a La Salette, per poi dirigersi verso le varie piste o verso le successive seggiovie di sommità.
Ho poi raggiunto una bella, ampia ed attrezzata, baita a circa 100 metri dalla stazione dell'Ovovia dove ho consumato un rapido spuntino e poi mi sono seduto su di una sedia a sdraio, sul piazzale antistante la batia, ad allietarmi dei tiepidi raggi di sole che illuminavano tutto il comprensorio sciistico.
La temperatura, verso il mezzogiorno, oscillava attorno agli zero gradi, ma il relax al sole era comunque piacevole. Di tanto in tanto qualche insignificante nuvoletta oscurava brevemente il cielo, con un rapido abbassamento della temperatura verso gli 8 gradi sotto zero. Era questione di attimi; poi il sole ritornava a splendere.
Ho trascorso una bella giornata di "alta montagna", in uno scenario rilassante e respirando aria salubre. Dopo le 14, qualche lieve refolo di vento e qualche nube più consistente hanno fatto abbassare la temperatura di diversi gradi, circostanza che non ha impedito agli sciatori determinati, di continuare a scorazzare su e giù per le due conche, quella di Valtournenche e quella di Cervinia.
Proco prima delle 15 sono ridisceso con la Ovovia a Valtournenche ed ho scattato le ultime foto della giornata, a qualche centinaia di metri dal parcheggio di sosta degli autobus, riprendendo alcuni scorci paesaggistici ancora ricoperti di candida neve.
Poco prima della partenza per il rientro, gli Amici Organizzatori dello Sci Club hanno effettuato una simpatica distribuzione di "chiacchiere" (i dolci, naturalmente), accompagnando lo spuntino con alcune bevande, spumante compreso.
Una vicina comitiva di turisti polacchi, il cui pullman era dirimpettaio del nostro, non ha resistito al desiderio di gustare "le nostre chiacchiere" ed educatamente si è simpaticamente "autocandidata alla degustazione", con nostra amichevole buona disposizione.
I polacchi hanno "attinto golosamente e generosamente ai vassoi delle chiacchiere", sorseggiando nel contempo l'ottimo spumante dell'Oltrepo' Pavese; in cambio la comitiva polacca ci ha offerto alcuni barattoli di birra polacca e, con reciproco gradimento e piacere, numerosi loro turisti hanno volentieri posato con i nostri organizzatori per un interscambio fotografico di circostanza e di amicizia.
Dopo le 16.30 il nostro pullman è ripartito per Pavia, dove siamo arrivati verso le 19.30.
